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La Real Cantina fu costruita fra il 1800 ed il 1802 per volontà di Ferdinando IV di Borbone all’interno di un vasto podere di 82 salme che fu il Podere Reale. Dopo la caduta dei Borbone e l'Unità d'Italia (1860) essa diveniva proprietà privata e cadeva nell’oblio e nell’incuria. Dopo decenni di uso improprio e di abbandono, negli anni ’80 l'opificio tornava all’attenzione della società civile e della Pubblica Amministrazione che ne riscoprivano il valore storico e culturale. Il 27 luglio 1984 il Consiglio Comunale, presieduto dal Sindaco Giuseppe Buongiorno, unanime, deliberava di acquistare la Cantina con tutte le sue pertinenze impegnando sul bilancio comunale la somma di 40 milioni di lire pari al 5% del prezzo di acquisto per accedere al finanziamento regionale delle rimanente somma. Nell’anno 1985 l’UTE valutava il complesso per l’importo di £. 480 milioni al netto del valore di eventuale sussistenza di elementi storico artistici ed ambientali. Nel 1986 l’Amministrazione comunale conseguiva il finanziamento regionale di £. 456 milioni per l’acquisto dell’immobile; ma non trovava l’accordo con la ditta proprietaria e la questione finiva al Tribunale con ricorsi presentati da ambo le parti. La Giunta comunale, presieduta da Giuseppe Di Trapani, con deliberazione del 16.09.1987 affidava l’incarico di progettazione e direzione lavori di restauro del complesso monumentale agli architetti Filippo Terranova e Diana Latona; ma non riusciva a superare le divergenze con la ditta proprietaria per il passaggio di proprietà; perciò, con D.A. del 19 agosto 1993, la Regione revocava il finanziamento. Con decreto del 9 settembre 1995 l’Assessore regionale ai beni culturali ed Ambientali e P.I. imponeva sul complesso edilizio della Real Cantina il vincolo di interesse storico – artistico particolarmente importante ai sensi e per gli effetti della Legge 01 giugno 1939 n. 1089 . Revocato il finanziamento regionale e caduta la competenza dell’UTE a rivalutare il bene in favore del Comune, la Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Giacoma Cannizzo, perseguendo l’intento di acquisire al patrimonio comunale la Real Cantina, individuava la fonte di finanziamento nel'avanzo di amministrazione del bilancio comunale ed il 6 settembre 1996 approvava la rivalutazione del bene secondo la stima dell’Ufficio Tecnico Comunale – Settore di Urbanistica - in £. 984 milioni comprensivo dell' incremento del 15% per riconoscimento del valore storico-artistico e concordava, così, la compravendita con la ditta proprietaria Grimaudo-Fegarotti Margherita. L’atto di compravendita veniva stipulato dal Sindaco Giacoma Cannizzo il 04 settembre 1997 rep. 5806 rogato dal Segretario Generale del Comune dr. Giovanni Modica. I lavori di restauro e fruizione del complesso furono finanziati con fondi comunitari: POR 2000-2006 misura 2.01 nell’ambito del PIT 17 delle Torri e dei Castelli - strumento di associazione dei comuni finalizzato allo sviluppo locale secondo l’asse strategico dell’offerta turistica e culturale. Con deliberazioni di Giunta Municipale n. 286 del 13.10.2004 e n. 333 del 19.11.2004 veniva approvato il progetto esecutivo per i lavori di restauro del complesso architettonico e l’istituzione del museo delle tradizioni storico culturali ed agricole, redatto dagli achitetti Latona e Teranova come sopra incaricati. L'importo complessivo del progetto ammontava a € 5.900.014, di cui € 3.941.974,40 per lavori e forniture ed € 1.958.040,54 per somme a disposizione dell’Amministrazione; L’opera era finanziata con D.D.S. dell’01.02.2005 registrato alla Corte dei Conti il 14.03.2005 della Regione Siciliana – Assessorato Beni Culturali ed Ambientali e Pubblica Istruzione – Dipartimento Regionale Beni Culturali ed Ambientali. Con deliberazione di G.M. del 05 maggio 2005 si affidava l’incarico per le funzioni di coordinatore per la sicurezza e la salute durante la esecuzione dei lavori all’ing. Giuseppe Fiore, mentre la funzione di direzione lavori era affidata agli stessi progettisti dell’opera. A seguito asta pubblica i lavori venivano affidati all’ATI: Sanfratello Costruzioni s.r.l. con sede in Palermo (Capogruppo) - CESAB – Costruzioni s.r.l. con sede in Roma (Associata), impresa aggiudicataria che aveva offerto il ribasso d’asta del 23,13 %, giusta contratto n. 6634 del 15/06/2005 e per l’importo contrattuale di € 3.066.666,87. Con determinazione sindacale n. 18 dell’11.07.2005, era nominata responsabile unico del procedimento la sottoscritta arch. Vincenza Quartuccio, Responsabile del Settore Lavori Pubblici. Con Determina Dirigenziale del 04.10.2005 si approvava il nuovo quadro economico di spesa derivante dall’importo contrattuale al netto del ribasso d'asta e con D.D.S. del 21 ottobre 2005 reg.to alla Ragioneria Centrale dei BB.CC.AA. il 14 novembre 2005 si approvava il nuovo quadro economico per l’importo complessivo lordo di € 4.937.176,66; I lavori venivano consegnati in data 08 luglio 2005; la loro esecuzione avveniva sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Culturali, affidata all’arch. Matteo Scognamiglio. Con D.D. dell’11 luglio 2007 si approvava la perizia di variante e suppletiva successivamente ratificata dalla Regione con D.D.S. dell’11ottobre 2007 per l’importo complessivo di Euro 4.937.176,66 di cui Euro 4.267.990,50 per lavori a base d’asta; l’’importo netto dei lavori autorizzati ascendeva a complessivi Euro 3.320.291,75 con una maggiorazione, rispetto al contratto principale di Euro 253.624,88 ed erano concessi all’impresa ulteriori 3 mesi per l’ultimazione dei lavori. A seguito di ulteriore concessione di proroga di 75 giorni, i lavori venivano ultimati il giorno 21 dicembre 2007 per un valore complessivo di Euro 3.360.812,53 al netto del ribasso d’asta. Con D.D. del 26 maggio 2008 si prendeva atto della perizia di assestamento redatta per i suddetti motivi e veniva approvato il nuovo quadro economico per l’importo complessivo invariato di Euro 4.937.176,66 di cui Euro 4.267.990,50 per lavori a base d’asta , assentita con successivo DDS regionale n. 6695 del 03.07.2008. Con nota del 29 maggio 2008 il Presidente della Regione nominava collaudatori tecnico amministrativi dei lavori eseguiti l’ing. Giuseppe Faraone di Palermo e l’arch. Anna Maria Moscadini di Monreale, coadiuvati dalla sig.ra Rita Pisciotta dipendente dell’Assessorato Regonale Beni Culturali e Pubblica Istruzione nelle funzioni di segretario verbalizzante. Il collaudo statico-sismico degli edifici era stato affidato dall’Amministrazione comunale all’Ing. Antonio Manlio Parra di Partinico che emetteva i relativi certificati in data 19 giugno 2008. In data 21 luglio 2008 la Commissione di Collaudo iniziava le operazioni che concludeva positivamente in data 17 dicembre 2008 con l’emissione del certificato di collaudo tecnico amministrativo finale. Frattanto, con deliberazione del Commissario Straordinario assunta con i poteri della Giunta Municipale in data 11 dicembre 2007 si approvava il concorso di idee per la progettazione grafica della comunicazione del Museo e per l’individuazione del marchio e del logo determinando un monte premi di €. 16.000,00 distribuito ai primi tre in graduatoria; con successiva deliberazione G.M. n. 13 del 07 febbraio 2008 il Commissario Straordinario nominava i membri della giuria del concorso. Espletato il concorso, si approvava la graduatoria definitiva con cui si selezionava il logo ed il marchio del museo nel progetto primo classificato. La procedura concorsuale aveva consentito di diffondere, attraverso i media e con il supporto dell’AIAP, la conoscenza del complesso monumentale restaurato e rifunzionalizzato non solo in Italia, ma anche all’estero. Le proposte in concorso, in tutto n. 316, sono state pubblicate in un catalogo, oltre che in questo sito web dedicato in lingua italiana e inglese, per non disperderne il patrimonio e per arricchire l'offerta al mondo dell’opera restaurata. Con D.D. del 27 agosto 2008 veniva indetta procedura aperta per l’affidamento del servizio di editoria e di promozione e pubblicità al convegno inaugurale sulla base del capitolato d’oneri prodotto dagli Uffici del Settore LL.PP. per l’importo complessivo di €. 13.000,00 finanziati da apposita voce del quadro economico della perizia di assestamento del progetto come sopra finanziato. Il servizio veniva aggiudicato alla ditta VMAgency di Vincenzo Montanelli di Palermo per l’importo contrattuale netto di €. 10.017,75 al netto del ribasso d’asta del 7,50%. Con determina dirigenziale n. 99 del 10 luglio 2008 veniva indetta la procedura aperta per l’affidamento della fornitura e posa in opera di arredi per l’allestimento museale sulla base del progetto esecutivo prodotto dagli architetti Latona e Terranova per l’importo complessivo di €. 120.000,00 finanziati da apposita voce del quadro economico della predetta perizia di assestamento. Con determina dirigenziale n. 153 del 21/10/2008 i lavori venivano aggiudicati all’impresa EMMEGI di Gian Vito Monti di Marsala per l’importo contrattuale di €. 75.808,50 al netto del ribasso d’asta del 21.85%. In data 17 dicembre 2008 con atto n. 2943 il Responsabile dell’Unità Igiene e Sanità pubblica DSB n. 7 rilasciava parere favorevole all’uso del Complesso edilizio Cantina Borbonica; ed in data 18 dicembre 2008 il Settore Comunale del Territorio e Attività Produttive rilasciava certificato di Abitabilità/agibilità del Complesso edilizio medesimo. La Real Cantina Borbonica, Museo delle tradizioni storiche culturali ed agricole, era, finalmente, pronta per la fruizione. Ed in data 19 dicembre 2008, con la cerimonia di inaugurazione, essa veniva offerta ad arricchire il patrimonio dei cittadini partinicesi ed al mondo perché fosse conosciuta, visitata, fruita come merita e perché diventasse fonte di cultura e conoscenza oltre che volano di sviluppo economico-sociale del territorio partinicese. Partinico, lì 19/12/2008 Vincenza Quartuccio
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