Domenica 05 Settembre 2010
Le ragioni del concorso PDF Stampa E-mail

idee per “la firma  del Museo”

La realizzazione del progetto di restauro Cantina Borbonica per la destinazione d’uso a  Museo delle tradizioni storiche culturali ed agricole,  redatto dagli Architetti  Diana Latona e Filippo Terranova di Palermo è stata finanziata con Decreto regionale del 2005  con fondi  P.O.R. Sicilia 2000/2006 – nell’ambito del P.I.T. n. 17 “Delle Torri e dei Castelli” - interventi n. 22 e 23  asse 2 misura 01   progetto  n. 469, per l’importo di €. 4.937.176,66. I lavori, iniziati l’8 luglio 2005, sono durati circa 30 mesi e si sono conclusi il 21 dicembre 2007.

A completamento dell’opera si è avvertita la necessità  di dotare il Monumento, già dotato di auditorium, uffici e caffetteria arredati,  del suo  emblema,  in grado di definirlo e quindi in grado di evocare in chi l’ osserva un’idea o un’emozione non necessariamente esplicita.  Perciò  si è ravvisata la necessità di  definire il progetto grafico  della comunicazione visiva del Museo, al fine di promuoverne l’immagine in Italia e nel mondo,  con una identità grafica fortemente rappresentativa;  si richiedeva un marchio e logotipo che fossero    sintesi delle peculiarità e di tutti gli elementi  che compongono il volto del complesso monumentale; capaci di interpretare i valori storici e culturali  della Real Cantina Borbonica e del  Museo delle tradizioni storiche, culturali ed agricole, e dei suoi contenuti; una “firma visiva” , insomma,  per  essere riconoscibile e distinguibile in un contesto, quello dei musei e dell’offerta culturale in generale, oggi strategico per la crescita economica dei luoghi.

Nella consapevolezza che ciascun luogo ha una sua identità, più o meno forte, più o meno esplicita e che l’identità di un luogo “culturale”, qual’è un Museo, è determinata dal sito stesso, dall’architettura (“contenitore”) e dai suoi contenuti (sovrastrutture temporanee o permanenti quali i servizi, gli eventi e le iniziative effimere ), il  progetto della comunicazione è proprio quello che tiene insieme contenuto e contenitore, rendendo esplicito in termini visivi il loro legame.
Esso è l’interfaccia tra il visitatore-utente e l’immagine percepita entrando in contatto con tale luogo, la chiave di accesso  a quelle informazioni che possono essere al tempo stesso di premessa ed attrazione ad un processo più approfondito di conoscenza del luogo e dei suoi valori.  Tanto meglio tale interfaccia è pensata, tanto più questa è funzionale ed integrata, tanto più facilmente il visitatore-utente potrà usufruire in modo appropriato del contenitore e dei suoi contenuti, tanto più facilmente lo riconoscerà e ne sarà attratto.

Perciò l’idea di bandire il concorso di idee:  per  la scelta di  un marchio che fosse il   più originale e coerente possibile, riconoscibile ed efficacemente  comunicativo,  flessibile ed  economico. Un marchio ed un  logotipo da utilizzarsi  in tutte le comunicazioni promozionali su differenti media (stampa, internet, TV, brochures, segnaletica, etc.) sia nelle due che nelle tre dimensioni ed anche  in altri settori e da parte di differenti soggetti (consorzi, aziende e a tutti gli attori impegnati alla promozione del luogo museale previo accordo e supervisione dell’Amministrazione).

In data 10 febbraio 2008 è stato pubblicato il bando un concorso di idee predisposto con la collaborazione ed  il supporto professionale specialistico  dell’ AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva – via Ponchielli, 3 Milano – www.aiap.it ) che ne ha favorito la diffusione pubblicizzandolo anche sul suo sito. Il concorso era  aperto a società e/o studi di grafica, design, pubblicità, comunicazione, a grafici, designer e architetti che esercitano attività professionale in forma documentata  almeno dal 1 gennaio 2005, laureati e/o diplomati delle scuole pubbliche e private, ai vari livelli, relative al Design, alla Comunicazione Visiva, alla pubblicità, all’Architettura, alle Belle Arti e i Beni Culturali.

Alla data del 15 aprile 2008, termine ultimo per la presentazione delle proposte, sono pervenuti ben 307  progetti concorrenti provenienti da ogni angolo d’Italia, oltre n.  9 plichi pervenuti fuori termine e perciò fuori concorso.  Ogni proposta ha coniugato il tema in relazione alla sensibilità artistica e culturale dell’autrice o dell’autore e ciascuna esprime la sintesi  del luogo e del manufatto secondo una chiave di lettura soggettiva, spesso originale e innovativa, rivelando, talvolta, aspetti e particolari reconditi e   contribuendo, come un piccolo tassello di un mosaico, a costruire, complessivamente, una rappresentazione inedita  del monumento, del suo contesto, del territorio, della sua storia, della cultura agricola locale.  
 
Un’apposita giuria  nominata  con i poteri della Giunta Municipale dal Commissario Straordinario pro tempore, Dott. Saverio Bonura,   e costituita dal  Presidente  dell’AIAP Giuseppe  Chia, dallo storico  Giuseppe Casarrubea (solo inizialmente), dall’artista e docente di storia dell’arte Maria Fratusco , dagli architetti Diana Latona e Filippo Terranova,  e presieduta dalla  sottoscritta  arch. Vincenza Quartuccio, è stato affidato il difficile compito di selezionare, fra tutte le proposte pervenute e secondo le regole del bando, la classifica delle  tre idee  finaliste.  

E’ stata così  individuata nella prima classificata la firma del Museo.

Per l’alta qualità e l’inconfutabile il valore scientifico, artistico e culturale  riconosciuti alle idee proposte,  l’Amministrazione Comunale  ritiene di dovere custodire gli  atti prodotti  nell’esperienza concorsuale  costituendo  primo fondo patrimoniale  permanentemente consultabile del  nascente Museo   ed ha voluto  raccogliere l’intera collezione  nel presente Catalogo che sarà diffuso su tutto il territorio  nazionale per divulgarne la conoscenza e per esprimere la Sua sentita gratitudine a tutti gli artisti che hanno  partecipato.

 

Arch. Vincenza Quartuccio
Responsabile Unico del Procedimento di realizzazione dell’Opera e Responsabile del Settore Lavori Pubblici
Dott. Giovanni Pantaleo
Assessore ai Lavori Pubblici