idee per “la firma del Museo”
La realizzazione del progetto di restauro Cantina Borbonica per la destinazione d’uso a Museo delle tradizioni storiche culturali ed agricole, redatto dagli Architetti Diana Latona e Filippo Terranova di Palermo è stata finanziata con Decreto regionale del 2005 con fondi P.O.R. Sicilia 2000/2006 – nell’ambito del P.I.T. n. 17 “Delle Torri e dei Castelli” - interventi n. 22 e 23 asse 2 misura 01 progetto n. 469, per l’importo di €. 4.937.176,66. I lavori, iniziati l’8 luglio 2005, sono durati circa 30 mesi e si sono conclusi il 21 dicembre 2007.
A completamento dell’opera si è avvertita la necessità di dotare il Monumento, già dotato di auditorium, uffici e caffetteria arredati, del suo emblema, in grado di definirlo e quindi in grado di evocare in chi l’ osserva un’idea o un’emozione non necessariamente esplicita. Perciò si è ravvisata la necessità di definire il progetto grafico della comunicazione visiva del Museo, al fine di promuoverne l’immagine in Italia e nel mondo, con una identità grafica fortemente rappresentativa; si richiedeva un marchio e logotipo che fossero sintesi delle peculiarità e di tutti gli elementi che compongono il volto del complesso monumentale; capaci di interpretare i valori storici e culturali della Real Cantina Borbonica e del Museo delle tradizioni storiche, culturali ed agricole, e dei suoi contenuti; una “firma visiva” , insomma, per essere riconoscibile e distinguibile in un contesto, quello dei musei e dell’offerta culturale in generale, oggi strategico per la crescita economica dei luoghi.
Nella consapevolezza che ciascun luogo ha una sua identità, più o meno forte, più o meno esplicita e che l’identità di un luogo “culturale”, qual’è un Museo, è determinata dal sito stesso, dall’architettura (“contenitore”) e dai suoi contenuti (sovrastrutture temporanee o permanenti quali i servizi, gli eventi e le iniziative effimere ), il progetto della comunicazione è proprio quello che tiene insieme contenuto e contenitore, rendendo esplicito in termini visivi il loro legame. Esso è l’interfaccia tra il visitatore-utente e l’immagine percepita entrando in contatto con tale luogo, la chiave di accesso a quelle informazioni che possono essere al tempo stesso di premessa ed attrazione ad un processo più approfondito di conoscenza del luogo e dei suoi valori. Tanto meglio tale interfaccia è pensata, tanto più questa è funzionale ed integrata, tanto più facilmente il visitatore-utente potrà usufruire in modo appropriato del contenitore e dei suoi contenuti, tanto più facilmente lo riconoscerà e ne sarà attratto.
Perciò l’idea di bandire il concorso di idee: per la scelta di un marchio che fosse il più originale e coerente possibile, riconoscibile ed efficacemente comunicativo, flessibile ed economico. Un marchio ed un logotipo da utilizzarsi in tutte le comunicazioni promozionali su differenti media (stampa, internet, TV, brochures, segnaletica, etc.) sia nelle due che nelle tre dimensioni ed anche in altri settori e da parte di differenti soggetti (consorzi, aziende e a tutti gli attori impegnati alla promozione del luogo museale previo accordo e supervisione dell’Amministrazione).
In data 10 febbraio 2008 è stato pubblicato il bando un concorso di idee predisposto con la collaborazione ed il supporto professionale specialistico dell’ AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva – via Ponchielli, 3 Milano – www.aiap.it ) che ne ha favorito la diffusione pubblicizzandolo anche sul suo sito. Il concorso era aperto a società e/o studi di grafica, design, pubblicità, comunicazione, a grafici, designer e architetti che esercitano attività professionale in forma documentata almeno dal 1 gennaio 2005, laureati e/o diplomati delle scuole pubbliche e private, ai vari livelli, relative al Design, alla Comunicazione Visiva, alla pubblicità, all’Architettura, alle Belle Arti e i Beni Culturali.
Alla data del 15 aprile 2008, termine ultimo per la presentazione delle proposte, sono pervenuti ben 307 progetti concorrenti provenienti da ogni angolo d’Italia, oltre n. 9 plichi pervenuti fuori termine e perciò fuori concorso. Ogni proposta ha coniugato il tema in relazione alla sensibilità artistica e culturale dell’autrice o dell’autore e ciascuna esprime la sintesi del luogo e del manufatto secondo una chiave di lettura soggettiva, spesso originale e innovativa, rivelando, talvolta, aspetti e particolari reconditi e contribuendo, come un piccolo tassello di un mosaico, a costruire, complessivamente, una rappresentazione inedita del monumento, del suo contesto, del territorio, della sua storia, della cultura agricola locale. Un’apposita giuria nominata con i poteri della Giunta Municipale dal Commissario Straordinario pro tempore, Dott. Saverio Bonura, e costituita dal Presidente dell’AIAP Giuseppe Chia, dallo storico Giuseppe Casarrubea (solo inizialmente), dall’artista e docente di storia dell’arte Maria Fratusco , dagli architetti Diana Latona e Filippo Terranova, e presieduta dalla sottoscritta arch. Vincenza Quartuccio, è stato affidato il difficile compito di selezionare, fra tutte le proposte pervenute e secondo le regole del bando, la classifica delle tre idee finaliste.
E’ stata così individuata nella prima classificata la firma del Museo.
Per l’alta qualità e l’inconfutabile il valore scientifico, artistico e culturale riconosciuti alle idee proposte, l’Amministrazione Comunale ritiene di dovere custodire gli atti prodotti nell’esperienza concorsuale costituendo primo fondo patrimoniale permanentemente consultabile del nascente Museo ed ha voluto raccogliere l’intera collezione nel presente Catalogo che sarà diffuso su tutto il territorio nazionale per divulgarne la conoscenza e per esprimere la Sua sentita gratitudine a tutti gli artisti che hanno partecipato. Arch. Vincenza Quartuccio Responsabile Unico del Procedimento di realizzazione dell’Opera e Responsabile del Settore Lavori Pubblici | Dott. Giovanni Pantaleo Assessore ai Lavori Pubblici
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